Da_leggere_Scarampi_Storia illustr

Luca Serianni e Lucilla Pizzoli

Storia illustrata della lingua italiana

Roma, Carocci, 2017

 

?Semplicità e armonia – lo scriveva il grande architetto statunitense Frank Lloyd Wright – sono le qualità che misurano l’autentico valore d’ogni opera d’arte?.

La prima, infatti, a giudizio di chi scrive, è capace di raggiungere un pubblico vastissimo, rendendo accessibili concetti impegnativi; la seconda – invece – sovente sa equilibrare argomenti di per sé difficili da sintetizzare o da compattare.

E proprio con semplicità e armonia Luca Serianni, uno dei maestri della linguistica storica italiana, e Lucilla Pizzoli, docente di Linguistica italiana all’Università per gli studi internazionali di Roma (UNINT), nella loro Storia illustrata della lingua italiana ci raccontano di un’avventura meravigliosa, balda e ardita quanto una vera e propria love story, ma anche ricca di riferimenti puntuali, riflessioni letterarie, curiosità culturali: la cronistoria della lingua italiana, tra genesi, sviluppo e maturità; e, con estrema attenzione, ci descrivono i suoi stadi evolutivi, che han dapprima fissato le regole nello scritto e poi, pian piano, non senza mutamenti di rilievo, codificato gli usi nel parlato; sino a condurre all’attuale sincretismo tra i due grandi assi della lingua viva, l’oralità e la scrittura, ben evidente nell'era della tecnologicizzazione dei media  e dall’avvento della comunicazione (di massa) mediata dal computer.

 

Tuttavia è nella veste grafica che la Storia illustrata riassume i suoi punti di forza; l’immagine – è noto – ha un impatto potente e immediato, che stimola nel destinatario di un messaggio suggestioni in grado di andare oltre il già di per sé prezioso contributo di informazione co-testuale, considerata la struttura particolare di un libro di alta divulgazione in cui testo e apparato iconografico si relazionano, integrano e riconnotano reciprocamente. Attraverso un ricco campionario di rimandi visivi puntuali e pertinenti (che include poche e azzeccatissime infografiche), gli autori son riusciti con risultati efficaci a stimolare il meccanismo inconscio d’elaborazione del lettore.

Quanto invece alla struttura e all’aspetto contenutistico, la  Storia illustrata si configura come un agile compendio enciclopedico, un po’ manuale un po’ saggio; la materia trattata – notevole per la mole d’informazioni e per il dedalo di rapporti di causa/effetto innescati – è affrontata con gradevole sobrietà, che mai declina nella seriosità specialistica.

 

Ne consegue una lettura accattivante, adatta tanto al pubblico colto quanto a quello digiuno di letture specifiche nel settore: anche la citazione non ovvia, per esempio, ha sempre un taglio brillante ed è funzionale al contesto didascalico; oppure il passaggio che commenta vuoi un raro in-folio letterario vuoi un’illustre testimonianza artistica, non risulta mai di nicchia, perché viene sempre alleggerito da una boutade o da un aneddoto curioso.

Ora, l’itinerario culturale attraverso cui la Storia illustrata ci conduce si compone di quattro tappe, che ricompongono spazi e tempi della nostra plurisecolare storia linguistica.

 

Il viaggio parte con il racconto della lunga marcia dal latino all’italiano, percorso che peraltro ha contribuito alla genesi di tutte le lingue romanze moderne: dal Placito capuano alle “tre Corone”, dalla codificazione bembiana all’aspra questione della lingua, che porta sino alla riforma viva e vera di Manzoni e alla laboriosa ricerca di una lingua ponte tra la dimensione letteraria e la concreta quotidianità, tipica degli autori del Novecento.

La seconda tappa del viaggio, invece, accompagna nella ricerca di un italiano nazionale e unitario, non solo espressione della lingua scritta, ma anche solerte testimonianza dell’enorme varietà di quella parlata; ricerca di una lingua di tutti e per tutti (seppur marchiata dalla profonda impronta regionalistica e vernacolare), filtrata nel secondo dopoguerra dalla scuola attraverso l'istruzione di massa e rimodellata e universalizzata dai mass-media.

La terza tappa concerne l’inferenza delle lingue straniere e il loro diretto (o indiretto) contributo allo sviluppo dell’italiano, a partire dai molteplici traffici, scambi culturali o dominazioni militari del passato.

Dai gallicismi dei primi secoli al franco-provenzale di stampo letterario, dagli ispanismi cinque e secenteschi alle francesizzazioni d’epoca illuministica e napoleonica, per giungere infine – dopo l’età del purismo linguistico ottocentesco – alla sovraestensione globale della lingua inglese, una sorta di manto gettato sulla viva operosità di tutte le lingue del mondo, italiano incluso (tema di dibattito ormai da più di qualche anno).

La quarta e conclusiva tappa, infine, esplicita il diretto apporto dell’italiano alle altre lingue, manifestatosi a partire dal Medioevo in relazione alle imprese marinaresche, commerciali, finanziarie e reso capillare, nei secoli successivi, dall’opera immortale di poeti, letterati, storici, musici e viaggiatori.

 

In conclusione, la Storia illustrata firmata Serianni e Pizzoli offre una panoramica completa sulla storia della lingua italiana nel mondo, lingua che tuttora anima le parole e i pensieri di milioni di persone e si manifesta sia nella sua dimensione scritta, professionale o specialistica, sia nel suo colorato abito orale, pratico, immediato e colloquiale.

L’italiano, insomma, è cuore pulsante di una Nazione; ma ovunque può ancora suscitare interesse in tutte le persone ?attratte dalla letteratura e dalla cultura che questa lingua veicola e rappresenta?: ed è un buon segno, ad oggi, l'indubbio ?interesse che lo studio della lingua italiana suscita nell'Europa occidentale e orientale? e ?nei discendenti di terza o quarta generazione nei paesi tradizionalmente interessati dai flussi migratori come gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, l'Argentina o il Brasile? (p. 148).

 

Daniele Scarampi

(Insegnante di lettere, esperto di didattica e di didattica dell'italiano)

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